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Psicologo Como → pillole di Psicologia

Da sempre lo shopping é considerato una delle attività più piacevoli e rilassanti, soprattutto per il sesso femminile. Quando però gli acquisti non sono più sporadici e controllabili ci troviamo di fronte ad un problema, ossia in questi casi si parla di shopping compulsivo o dipendenza da shopping. Anche se tale disturbo non ha ancora ottenuto un vero e proprio riconoscimento nel mondo della psicologia, poiché non è annoverato in nessun manuale, la sua diffusione è comunque sempre più in crescita. In America alcuni gruppi di psichiatri stanno però lavorando affinché sia finalmente riconosciuto ufficialmente come disturbo. Si tenderebbe a pensare che lo shopping compulsivo sia un problema recente, frutto di una società di tipo fortemente consumistico che spinge le persone ad acquistare molti beni e prodotti presenti sul mercato. In realtà si tratta di un disturbo antico, nel senso che era stato affrontato da Kraepelin già nel lontano 1915. Colui che é affetto da dipendenza da shopping é, come avviene anche per altre dipendenze, un soggetto incapace di controllare i propri impulsi e le proprie emozioni, con una sfera emotiva carica di ansia e di depressione. L'acquisto diventa quindi l'unico strumento in grado di tenere, seppur apparentemente, sotto controllo tutte le tensioni interne che lo affliggono. Diagnosticare lo shopping compulsivo é un pò più complesso rispetto ad altri disturbi, dal momento che quella dell'acquisto é di per sé un'azione base e quotidiana per la maggior parte delle persone. Ci sono però dei specifici comportamenti che costituiscono un vero e proprio campanello d'allarme: il soggetto, fin dall'inizio, tende ad acquistare oggetti "in serie" dello stesso tipo, anche se privi di utilita', che spesso non gli piacciono nemmeno, e lo fa solo perché magari sono quelli più in voga in quel momento. Inoltre é portato ad acquistare cose molto care, che non potrebbe nemmeno permettersi economicamente. Tuttò ciò per cercare di riempire il vuoto emozionale che prova dentro di sé e che é causa di forte ansia. Lo shopping compulsivo può essere combattuto e guarito, con il ricorso alla psicoterapia per comprendere le cause psicologiche scatenanti, affiancando anche delle tecniche di rilassamento (come ad esempio il training autogeno) che si rivelano estremamente utili.

Siti di Psicologia

www.elaborazionedellutto.it
Elaborazione del lutto come possibile causa di disagi psicologici.

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Altra risorsa utile sul web, è questa:www.psicologivenezia.it, dove trovi Psicologi e Psicoterapeuti con studio a Venezia.

Mia figlia di 6 anni piange sempre

Buonasera dottore/essa sono vanessa e ho 2 bimbe una di 6 anni e una di 19 mesi,la bimba di 6 anni ha un periodo che piange sempre anche per una piccola cosa! piange quando la lascio a scuola frequenta la prima elementare (cosa che per le prime 2 settimane non ha fatto) anche a casa piange, lei cOme bambina e molto sensibile e timida, e troppo buona gli dico di essere un po più sveglia e che il suo carattere non va bene!

E dice che piange perche vuole a me!

cosa sto facendo di male?

può essere che se la prendè perche gli dico che dorme sempre, si deve dare una svegliata e che se si comporta male la rimando all'asilo?

cosa potrei fare per non farla più piangere e farla tornare serena visto che piagnucola sempre ed è molto sensibile.

grazie per l'aiuto

Risponde la Dott.ssa Gabriella Toscano

Buonasera Vanessa,

i bambini attraversano delle fasi in cui è possibile e normale che regrediscano, cioè che si comportino come se fossero più piccoli della loro età.

Crescere può fare un po’ paura ai figli, che se da un lato vogliono le loro autonomie dall’altro hanno bisogno di essere incoraggiati e hanno ancora bisogno di essere rassicurati circa le loro capacità e sul fatto che mamma e papà li accettano e vogliono loro bene.

A riguardo, evidenzio che la sua bambina ha una sorellina che, ora che cammina ed è più grande, richiede sempre più attenzioni ed impegno da parte dei genitori e magari questo non sempre è facile da accettare per la sua figlia maggiore (che forse vuole essere rassicurata di non essere passata in secondo piano?).

Potrebbe essere anche importante comprendere se ci sono stati ultimamente dei cambiamenti in famiglia e come li sta vivendo la bambina.

Inoltre consideri che la prima elementare è già un importante cambiamento: infatti è un delicato momento di passaggio dalla materna - dove c’è più spazio per il gioco- alle elementari, dove ci sono maestre, compagni e luoghi nuovi a cui i bambini devono adattarsi, e dove è richiesta più disciplina e tolleranza delle regole.

Qualora non l’avesse già fatto, le suggerisco di parlare con le maestre per comprendere come sta la bambina a scuola e se è successo qualcosa in particolare che l’abbia potuta disturbare.

Inoltre le segnalo che se lei stessa ha il dubbio di usare espressioni e minacce che possono dispiacere e spaventare la bambina potrebbe essere importante ascoltare questo dubbio. ..

Spero di esserle stata utile.

Leggi risposte simili, visitando il sito: www.terapia-familiare.it

Questa è una delle risposte date alla domanda “Mia figlia di 6 anni piange sempre.” presente su Psicologi-Italia.it.

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